Storie di strada – Rudy e Tatiana

Sullo sfondo ci sono Rudy e Tatiana, proprietari del bar all’interno del mercato Tufello. In primo piano c’è Manuela (nome di fantasia) che stamattina ci hanno accolto con questa nuova sistemazione: corridoio eliminacode, tavolino per gustare le ordinazioni, cassa per pagare. Tutto all’esterno.

Scusateci tanto, dice Manuela, ci siamo organizzati come abbiamo potuto. I frigoriferi sistemati fuori, facciamo consumare qui senza entrare. Abbiate pazienza….Io mi prendo un orzo lungo, squisito. Il mio amico che mi ha accompagnato prende un caffè. Siamo italiani e fantasiosi, dico sorridendo, anche nei momenti peggiori. E voi siete fantastici.

Rudy e Tatiana lo sono davvero. Il sabato mattina, quando io sono al mercato immersa nei libri, li vedo saettare da una parte all’altra a portare caffè su vassoi in bilico, con un’agilità da ballerini e sempre sempre sorridenti. Ce la faremo, dico salutandoli.

Ce la faremo mettendo insieme forza e fantasia. Posso farvi una foto? Rudy e Tatiana e Manuela fermano il loro lavoro e si mettono in posa, moglie e marito abbracciati per un attimo.

Storie di strada – Onorato

Onorato, un nome d’altri tempi. Provo ad immaginare sempre cosa può aver spinto un padre e una madre a dare un nome così solenne ad un bambino, poi ascolto la sua storia, quella di Onorato che ha 60 anni circa (sono sempre “circa” perchè sì, chiedo l’età ma spesso resto affascinata dalla storia e dimentico tutto il resto).

Onorato viene da Fondi, vicino Latina. Terra di frutta, verdura e prodotti dei campi che però non vengono su da soli. Lui si alza insieme alla moglie Ivana alle quattro del mattino e arriva a Roma al mercato Tufello. Lì apre il suo banco di frutta e verdura che mi ricorda, ogni volta che ci passo davanti, le meravigliose cascate di colori dei banchi di Calcutta.Non è un giorno che lo faccio, mi dice mentre continua a mettere a posto cassette e cesti del suo banco accanto al mio. “Avevo dodici anni e lavoravo già qui insieme a mio padre, e se faccio i conti sono cinquant’anni”. Però il lavoro ti mantiene bene, gli rispondo sorridendo. Onorato è quello che si dice un pezzo d’uomo: capelli bianchi, alto, asciutto, energico. Non parla facilmente e non è stato semplice capirsi, ma oggi basta “ciao Monica” e “buongiorno Onorato” per stabilire il contatto per tutto il giorno.

Dopo aver regalato decine di libri alla moglie Ivana, chiedo “Onorato, cosa ti piace leggere?” Tex, Topolino, fumetti. Ma poi si ferma e mi confida “Sai che adesso che mi chiedi questo, mi ricordo cose tanto antiche. Mia nonna che mi ninnava nella culla di legno, io dentro e lei che la fa dondolare con la mano e canta. Io piccolo e questi fumetti che mi divoravo uno dopo l’altro. Ma come mai ricordo cose così lontane e quelle più vicine no?” Gli dico che succede spesso, è la nostra memoria che conserva quello che preferisce e dimentica quello che conviene. Onorato si perde un attimo con lo sguardo, gli faccio una foto mentre stringe il suo Tex e torniamo tutti e due a lavorare.

Dedico questa storia a lui e alla moglie Ivana, i miei guardiani di questi giorni in cui non sarò al mercato. Grazie per il lavoro di tutti, grazie al mercato Tufello, e allo sguardo vigile di Ivana Polverino e Onorato sui miei libri.

Da lunedì 15 marzo il Comune di SACROFANO metterà a disposizione della cittadinanza un banco di libri GRATUITI al MERCATO.

Lunedì 15 marzo arriva un’altra postazione di LIBRI GRATUITI grazie all’Associazione Libra di Monica Maggi, infaticabile libraia di strada.
L’iniziativa, approvata ufficialmente con delibera dell’Amministrazione Comunale, intende promuovere la diffusione della cultura e della lettura grazie al progetto PAGINE VIAGGIANTI dell’Associazione culturale Libra. Voluta fortemente dalla sindaca Patrizia Nicolini, l’iniziativa affida all’Associazione, che ha già collaborato attraverso le sue donazioni di libri alla costituzione del patrimonio letterario della futura Biblioteca di Sacrofano, una postazione fissa nel MERCATO SETTIMANALE che si terrà ogni lunedì.Salgono a due, quindi, i Comuni dell’hinterland romano che avranno l’angolo dei LIBRI GRATUITI.

Dopo Riano, che mette a disposizione l’iniziativa il mercoledì e il venerdì nei suoi mercati settimanali, da lunedì 15 marzo anche Sacrofano diventerà un centro di promozione del libro.
L’assegnazione sarà in corso per tutto il 2021 e fino a fine febbraio 2022. L’iniziativa sarà in ottemperanza agli obblighi di legge previsti dall’emergenza Covid19.

Perché Libraia Felice?

Perché Libraia Felice? (e ora “scatenata”)
Perché sono riuscita a re-inventarmi per l’ennesima volta e stavolta facendo proprio ciò che voglio. Farlo in genere non è semplice, farlo a 62 anni è arduo. In un colpo solo il 5 marzo scorso ho perso 3 scuole medie dove insegnavo giornalismo e 3 centri anziani del centro storico dove insegnavo lettura a voce alta, computer e poesia.

Oplà, tutto d’un botto.

E qualche mese dopo non mi hanno rinnovato l’unico contratto fisso di contenuti editoriali che avevo da cinque anni.

Finito tutto.
E allora ho guardato i miei libri e ho detto “magari se mi metto al mercato a darli gratis, un po’ di sollievo lo porto”. Ho rispolverato un progetto di bookcrossing nei mercati, progetto che dormiva causa Covid, ho detto al Presidente Commissione Commercio che ero pronta e via, ho cominciato.
Al mercato del Tufello si sono aggiunti altri due a Riano la Rosta e Riano centro, dove vivo.

E un giorno, circondata dai libri e dalla gente entusiasta di prenderli, ho fatto un lungo respiro e mi sono detta: sì, oggi sono davvero felice. Sono tornata esattamente da dove sono partita.

8.25

Otto e venticinque, e prima di cominciare a seguire il ritmo quotidiano, ecco alcune riflessioni su questi cinque giorni che, al confronto, la pressa di un caterpillar fa ridere.

Sto tentando un’impresa ardua: mettere in contatto l’offerta (chi deve eliminare libri) con la domanda (chi li vuole e non può averli per svariati motivi). Questo credo sia una rivoluzione, evidentemente. Anche se in tanti mi hanno sostenuto e appoggiato e incoraggiato, l’idea di una cultura gratuita è difficile da applicare.

E non parlo di persone e di situazioni. Tutti, e sottolineo TUTTI, mi hanno incoraggiato a continuare. Il problema è altrove. E’ nella GRATUITA’, intesa non come assenza di fondi, finanziamenti o donazioni (l’unica forma di economia permessa e possibile di una No Profit come la mia Libra) ma intesa come diffusione capillare della cultura per tutti, partendo dal basso per andare verso l’alto.

Mi spiego: poco mi interessa fare la dotta accademica che “insegna” alla gente che il libro è bello, va letto e aiuta nella formazione. Grazie tante, si sa.Poco mi importa andare a fare eventi dove leggo, recito, impersono o altro. Ci sarebbe sempre quell’intercapedine tra me e la gente per cui, alla fine, scuotono la testa e tornano tutti a fare le loro cose. Io VOGLIO (so’ prepotente, lo so 🙂 ) che tutti cadano su un libro, possano inciampare, trovarselo davanti, incapparci e dire OHHHHH, NON SAPEVO…PERO’…PROVIAMO.

Questo è difficilissimo non da far capire, ma da fare.

Avete presente quando si scava in giardino e la punta del vostro piccone sbatte su una pietra e vi ritorna indietro? Il braccio fa male, vibra, la mano sta per mollare tutto e pensate “cambio punto di scavo”. Poi invece che fate?

In genere io appoggio il piccone in terra e con le mani cerco la pietra dispettosa. La cerco, la tocco, la estraggo e ricomincio. Mi sbuccio un po’ le dita ma non lascio andare lo scavo, perchè so che lì, in quel punto lì, tanti anni fa e tanto tempo fa, ho visto germogliare qualcosa.