AAA……MECENATE CERCASI (non per soldi ma per amore)

AAA……MECENATE CERCASI (non per soldi ma per amore).Passo l’intera settimana a recuperare e selezionare libri. Il che significa ricevere telefonate, mail, messaggi messenger e whatsapp a cui rispondo chiedendo informazioni e dando indicazioni su come fare per farmi avere libri. Se non riescono a mandarmi foto, allora vado io a vedere. Mi trovo così, almeno due volte a settimana, a vedere case stracolme di libri, selezionarli, inserirli nelle buste, caricarli nella mia auto, scaricarli a casa. Tutto rigorosamente da sola, tranne quando arrivo a casa dove trovo il mio paziente marito che mi aiuta a svuotare la macchina.

La maggior parte dei libri raccolti vengono portati ai 4 mercati settimanali dove non vendo ma offro gratuitamente a tutti, con l’opzione facoltativa di un sostegno al progetto. Prima di ogni data io carico la macchina, scarico al mercato, allestisco, ricarico la macchina, riscarico a casa. E così via, con qualche data extra (Tor Bella Monaca, Sacrofano). Alcuni di questi libri vengono fotografati e inseriti sul blog iosonounalibraia.wordpress.com , vengono richiesti e adottati con una piccola donazione che va a sostegno del progetto Pagine Viaggianti.

Perchè racconto tutto questo?Questa strada è la mia strada, nessuno mi ha obbligato. Sono felice e non tornerei indietro. Però faccio presente che non posso attraversare la città solo per guardare i libri, magari prenderli e poi restituirli perchè ci si ripensa. Che non ho una ditta di trasporti incaricata di svuotare le case. Che sono sola a fare questo lavoro tranne volontari come Leandro Liotti o Germana Graziosi. Che non riesco minimamente a catalogare perchè l’onda dei libri è in continua crescita. Che avrei bisogno di un posto (!!!!) quantomeno per creare un magazzino.

Che questo progetto è bellissimo, e fa innamorare tutti. Quindi anche tu, mecenate sconosciut*, innamorati e vieni via con me.

Ti aspetto

tua libraia felice

Sacrofano: la libraia è davvero felice ☺️

È indescrivibile la felicità di una libraia felice 😃
quando arrivano occhi di tutte le età che vogliono solo una cosa: leggere.
E io li accontento.

Grazie al Comune di Sacrofano , grazie all’associazione Comitato del Borgo Medievale di Sacrofano , a voi di Sacrofano che mi avete letteralmente abbracciato.

Ci vediamo il 30 maggio a Montecaminetto e il 5 giugno al borgo.
E naturalmente lunedì 3 maggio al mercato settimanale di Sacrofano.

Primo maggio, libri gratis fuori porta a Sacrofano

Primo Maggio, libri fuori porta a Sacrofano.

In attesa dell’inaugurazione della biblioteca di Sacrofano, e dopo il successo del banco dei libri gratis al mercato settimanale in largo Borri, ecco un’altra importante iniziativa della Giunta Nicolini, con la collaborazione del Comitato del Borgo Medievale e l’associazione culturale Libra 2.0 con il progetto Pagine Viaggianti: sabato 1 maggio alle 9.30 apre il banco dei libri gratis fuori della porta di ingresso del Borgo.

Una bella occasione per trovare il libro che avreste sempre voluto leggere, per varcare l’arco e venire in visita dell’Antico Borgo e magari fermarsi a pranzo per gustare le specialità enogastronomiche in uno dei ristoranti caratteristici di Sacrofano.

I libri sono capaci di muovere la fantasia, la curiosità di visitare luoghi resi magici dal tempo e la voglia di gustare i sapori creati dalla tradizione. Chi viene a Sacrofano è sempre il benvenuto.

Sacrofano, 28 aprile 2021

Info 366 4008466

C’era una volta una donna e un albero di limoni

Tutte le volte che lei veniva da me entrava aprendo il cancelletto di ferro, avanzava ogni anno sempre più debolmente sulle gambe, due passi e si fermava. Lo guardava e diceva “figlia mia, che bell’albero di limoni hai”. Lo rimirava estasiata e poi procedeva fino alla porta di casa.

Aveva ragione. Quell’albero comprato per caso in uno di quei posti confusi di periferia, dove vendono dalle pentole ai costumi passando per le piante, era un trionfo. Limoni grossi e giallo oro pendevano tra le foglie e i rami, ad un certo punto, erano diventati così grossi e invadenti da protendersi in avanti e impedirci quasi di passare.

Quell’albero, da quando lei è morta tre anni fa, sta morendo anche lui. Lentamente, inesorabile, ramo dopo ramo. Ha provato a tirare fuori ancora qualche limone, una specie di canto del cigno, ma davvero con sofferenza. Il frutto cercava di colorarsi restando però vuoto dentro, asfittico e così lo tagliavo per accorciare il tormento di una crescita difficile.

Dopo due anni dalla morte di mia madre ho acquistato un’altra pianta di limone. Sta gonfiandosi di gemme e germogli. È maturato il primo frutto e io scendo di mattina presto, lo guardo e alzo lo sguardo verso la quercia che la sovrasta. Lei è lì che lo sorveglia.

Storie di strada – Rudy e Tatiana

Sullo sfondo ci sono Rudy e Tatiana, proprietari del bar all’interno del mercato Tufello. In primo piano c’è Manuela (nome di fantasia) che stamattina ci hanno accolto con questa nuova sistemazione: corridoio eliminacode, tavolino per gustare le ordinazioni, cassa per pagare. Tutto all’esterno.

Scusateci tanto, dice Manuela, ci siamo organizzati come abbiamo potuto. I frigoriferi sistemati fuori, facciamo consumare qui senza entrare. Abbiate pazienza….Io mi prendo un orzo lungo, squisito. Il mio amico che mi ha accompagnato prende un caffè. Siamo italiani e fantasiosi, dico sorridendo, anche nei momenti peggiori. E voi siete fantastici.

Rudy e Tatiana lo sono davvero. Il sabato mattina, quando io sono al mercato immersa nei libri, li vedo saettare da una parte all’altra a portare caffè su vassoi in bilico, con un’agilità da ballerini e sempre sempre sorridenti. Ce la faremo, dico salutandoli.

Ce la faremo mettendo insieme forza e fantasia. Posso farvi una foto? Rudy e Tatiana e Manuela fermano il loro lavoro e si mettono in posa, moglie e marito abbracciati per un attimo.

Storie di strada – Onorato

Onorato, un nome d’altri tempi. Provo ad immaginare sempre cosa può aver spinto un padre e una madre a dare un nome così solenne ad un bambino, poi ascolto la sua storia, quella di Onorato che ha 60 anni circa (sono sempre “circa” perchè sì, chiedo l’età ma spesso resto affascinata dalla storia e dimentico tutto il resto).

Onorato viene da Fondi, vicino Latina. Terra di frutta, verdura e prodotti dei campi che però non vengono su da soli. Lui si alza insieme alla moglie Ivana alle quattro del mattino e arriva a Roma al mercato Tufello. Lì apre il suo banco di frutta e verdura che mi ricorda, ogni volta che ci passo davanti, le meravigliose cascate di colori dei banchi di Calcutta.Non è un giorno che lo faccio, mi dice mentre continua a mettere a posto cassette e cesti del suo banco accanto al mio. “Avevo dodici anni e lavoravo già qui insieme a mio padre, e se faccio i conti sono cinquant’anni”. Però il lavoro ti mantiene bene, gli rispondo sorridendo. Onorato è quello che si dice un pezzo d’uomo: capelli bianchi, alto, asciutto, energico. Non parla facilmente e non è stato semplice capirsi, ma oggi basta “ciao Monica” e “buongiorno Onorato” per stabilire il contatto per tutto il giorno.

Dopo aver regalato decine di libri alla moglie Ivana, chiedo “Onorato, cosa ti piace leggere?” Tex, Topolino, fumetti. Ma poi si ferma e mi confida “Sai che adesso che mi chiedi questo, mi ricordo cose tanto antiche. Mia nonna che mi ninnava nella culla di legno, io dentro e lei che la fa dondolare con la mano e canta. Io piccolo e questi fumetti che mi divoravo uno dopo l’altro. Ma come mai ricordo cose così lontane e quelle più vicine no?” Gli dico che succede spesso, è la nostra memoria che conserva quello che preferisce e dimentica quello che conviene. Onorato si perde un attimo con lo sguardo, gli faccio una foto mentre stringe il suo Tex e torniamo tutti e due a lavorare.

Dedico questa storia a lui e alla moglie Ivana, i miei guardiani di questi giorni in cui non sarò al mercato. Grazie per il lavoro di tutti, grazie al mercato Tufello, e allo sguardo vigile di Ivana Polverino e Onorato sui miei libri.